Carolina ha gli occhi pieni di paura: è stata massacrata di botte

Viterbo. La cagnolona è stata soccorsa dai volontari con una zampa maciullata e ferite alla bocca. E’ stata operata e adesso è in convalescenza. Ha bisogno di curare anche le ferite dell’anima.

Roma, 9 maggio 2017 – E’ una femmina di taglia grande trovata stremata, impauritissima, magra, con una zampa anteriore fratturata. E, naturalmente, non ha microchip. I volontari che l’hanno recuperata non sanno nulla di lei ma hanno una certezza: è stata massacrata di botte, fino a romperle una zampa, fino a farla quasi morire. Ora questa piccola dagli occhi gonfi di paura ha almeno un nome ed è Carolina. Subito portata dal veterinario Carolina è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico che è andato a buon fine. I tempi di recupero saranno lunghi ma, almeno, il peggio è dietro alle spalle. Ha tanta paura degli umani anche se, piano piano, ha imparato a fidarsi della volontaria Angela che la cura con dedizione e amore. Carolina porta i segni, nell’animo, di tutte le violenze che ha subito. E devono essere state molte. Ha anche una lacerazione alla bocca ma non si lamenta. Carolina fissa con i suoi occhi profondi e sembra quasi chiedere scusa di esistere.

Carolina è stata operata alla zampa: quattro ore di intervento. Le hanno messo una placca e sei chiodi. È spaventata: guarda con occhi impauriti chi non conosce, ma è buona, si lascia toccare, si fa medicare senza lamentarsi. La sua indole è tenera e pacifica, il suo passato è un buco oscuro dal quale l’hanno tirata fuori i volontari. Ma c’è ancora strada da fare per arrivare all’obiettivo della felicità di Carolina: manca una famiglia. 

I volontari, scrivono in un appello commovente, stanno facendo del loro meglio, ma le spese da sostenere per aiutare Carolina, massacrata di botte, sono tante: fino ad ora sono stati spesi 300 euro solo per pagare l’operazione alla zampa. Per chi volesse aiutare a pagare intervento le medicine le analisi pappe e tutto ciò che servirà possiamo fornire l’iban dell’associazione: Ma il sogno sarebbe trovare una famiglia che la meriti, dolce come lei. Fonte www.quotidiano.net

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