CRONACA Il blitz, “Liberate quei cani”

Blitz di associazioni animaliste e carabinieri per sequestrarli e toglierli al proprietario.

 

Massa, 26 gennaio 2017 – Bianca e Rex erano in gabbia, sul furgone. I loro occhi erano tristi e un po’ spaventati. Jack invece è stato portato via per primo, diversi giorni fa. Ma manca ancora un cane all’appello. In mezzo una storia di presunti maltrattamenti messi in atto da un cittadino dell’Est Europa. E ieri mattina alla porta della sua abitazione a Tresana hanno bussato le forze per procedere con il sequestro di alcuni cani. Una storia delicata sulla quale sono ancora in corso le indagini del caso: proprio per questo è massima la cautela riguardo le denunce fatte. Da quanto emerso dopo diverse segnalazioni di alcuni abitanti del paese, si è mossa l’associazione «Cuore degli animali della Spezia», guidata da Loredana Parodi, che per prima ha seguito il caso e avrebbe constatato le condizioni degli animali.

A quanto pare un cane sarebbe stato tenuto legato a lungo alla catena, senza poter raggiungere un riparo. Stessa sorte per due cuccioli di pastore maremmano e per un’altra femmina, che al momento non si trova. Ieri mattina, a portare via gli animali c’erano la stessa Parodi, Tiziana De Vito, addestratrice cinofila della Scuola del cane, che da tempo collabora con l’associazione e il comandante della stazione dei carabinieri di Aulla, maresciallo Andrea Tellini. Il proprietario dei cani non è rimasto in casa: è sceso, non ha opposto alcuna resistenza, ma si è giustificato respingendo anzi ogni accusa. «Io non li trattavo male – ha spiegato – li lascio liberi in giardino e li curo. Voglio riaverli di nuovo». Al momento Jack è stato affidato alle cure della Parodi e gli altri due cuccioli, prelevati ieri mattina, sono stati sistemati in un rifugio, dove riceveranno tutte le cure di cui hanno bisogno. Manca ancora un quarto cane, che pare sia scappato.

L’avvocato Francesca Menconi del foro di Massa Carrara sta seguendo tutto l’iter. «Il proprietario – spiega – deteneva gli animali in condizioni incompatibili con la propria naturaì: è un reato. Era già stato disposto un sequestro mesi fa, però non è andato a buon fine. Sono state fatte diverse istanze di sequestro e quella di ieri è stata decisiva». L’avvocato Menconi fa parte di «Difendiamo gli animali», una rete di legali sparsi in tutta Italia, che si occupa di sciogliere casi simili. «Ho seguito l’intero procedimento: c’è anche una querela a nome dell’associazione, presto inizierà il processo penale» (fonte LA NAZIONE)

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