L’orsa KJ2 è stata abbattuta: «Era pericolosa, aveva già aggredito»

Nella serata di sabato 12 agosto gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno proceduto all’abbattimento dell’orsa KJ2, nell’area del Bondone, la montagna che sovrasta la città di Trento. L’animale aveva ferito il 22 luglio scorso un uomo che passeggiava con il suo cane in un bosco in zona laghi di Lamar, in Trentino. Pochi giorni fa l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (Enpa) — citando un’intervista rilasciata da Claudio Groff, responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento — aveva in realtà fatto sapere che sarebbe stato «l’uomo di 69 anni ad aggredire per primo l’animale e non viceversa».

L’ordinanza della Provincia

La decisione fa seguito a quanto richiesto dall’ordinanza emessa dal governatore della Provincia di Trento, Ugo Rossi, per garantire la sicurezza delle persone. «L’orsa è stata uccisa perché pericolosa per gli uomini e recidiva», si legge nel comunicato. «Ciò è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e alla successiva cattura dell’animale», ritenuto «responsabile di due aggressioni» (la prima nel 2015, la seconda il 22 luglio scorso, come già ricordato). L’ordinanza ha consentito l’identificazione e quindi il trasporto dell’animale in un recinto alle porte della città, dove è stata «radiollarata» ai primi del mese di agosto (qui l’intervista a Andrea Mustoni, padre del progetto Life Ursus, realizzata da Marika Giovannini).

Aidaa: «L’uccisione dell’orsa non rimarrà impunita»

Il Wwf, dopo la seconda aggressione, aveva subito espresso la sua vicinanza all’uomo ferito, ma ricordato: «La convivenza è sempre possibile, con gli opportuni accorgimenti», contenuti tra l’altro nel vademecum «Cosa fare se si incontra un orso». E il 9 agosto scorso c’era stato anche l’allarme dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa): «I I rischi che questa orsa venga abbattuta sono concreti proprio in base all’ordinanza emessa (e impugnata dalla Lac) da parte del presidente della Provincia Rossi che, con l’avvallo del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, non ha ancora revocato l’ordine di cattura e successivo possibile abbattimento (chiamata “eufemisticamente” rimozione)», avevano detto dall’associazione, temendo che l’animale sarebbe stato abbattuto «senza rendere pubblica la notizia». Oggi, dopo la notizia, l’Aidaa attacca: «Puntualmente quello che avevamo pensato si è avverato, gli assassini hanno colpito ancora e ieri sera hanno ucciso KJ2», invitando «tutti gli italiani al boicottare da subito i prodotti trentini, e a disdire le vacanze o i soggiorni programmati nella provincia autonoma di Trento». Attualmente in provincia di Trento ci sono circa 50 orsi.

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